Bologna 1 – Juventus 4 ed è quarto posto!

La Juventus va in scena a Bologna con l’atteggiamento di chi vuole subito chiudere la pratica, in attesa di notizie positive da Bergamo o Napoli. E così è stato.
Vittoria in scioltezza grazie alle reti nella prima frazione di Chiesa, Morata e Rabiot e ripresa a gestire e ripresa con la doppietta di Morata e il gole della bandiera di Orsolini per i rossoblù; poi tutti con l’orecchio alle radioline e la qualificazione in Champions arriva grazie all’Hellas Verona che blocca il Napoli in casa sull’1-1 e regala ai bianconeri l’Europa dei grandi.

#ITAL14NCUP

QUATTORDICESIMO TRIONFO IN COPPA ITALIA PER LA JUVENTUS che batte l’Atalanta al Mapei Stadium e conquista il suo secondo trofeo stagionale.

FINALMENTE una partita DA JUVENTUS, squadra compatta che ha saputo soffrire nel primo tempo, trovando il vantaggio con un bellissimo tiro a giro di Kuluvsesky che batte Gollini al termine di una bella azione in contropiede. Poi l’ennesima palla persa in uscita e i bergamaschi trovano il pari con Malinvosky.
Dagli spogliatoi esce però una squadra che prende il pallino del gioco e non rischia praticamente nulla, sfiorando il gol con Chiesa (palo clamoroso) e trovandolo poi con lo stesso numero 22 che chiude una SPLENDIDA AZIONE con Kuluvsesky e insacca a tu per tu col portiere.

GRAZIE RAGAZZI.

Juventus 3 – Inter 2

Partita difficilmente commendabile, stranissima al punto da non sembrare neppure una sfida fra due squadre che hanno più un motivo per viverla e giocarla diversamente.
Primo tempo equilibrato, con la Juve che trova il vantaggio con Ronaldo che segna sulla ribattuta di un calcio di rigore che Handanovic respinge centralmente; pareggia dagli 11 metri anche per i nerazzurri con Lukaku che spiazza Szczesny prima che Cuadrado trovi il gran gol del vantaggio proprio allo scadere della prima frazione.

Partita che dura praticamente 55 minuti, prima che Calvarese non decide di prendersi la scena inventandosi l’espulsione di Bentancur che costringe la squadra di Pirlo ad arretrare il proprio baricentro e subire il ritorno dell’Inter che trova il pari su autogol di Chiellini, visibilmente sbilanciato da Lukaku e da gol annullato per fallo sul difensore, la VAR richiama l’arbitro per la terza volta (dopo le due sui calci di rigore) e cambia nuovamente la decisione iniziale del fischietto.

Alla Juventus restano sette minuti per riportare la bilancia verso se stessa, ma a Cuadrado ne bastano cinque per procurarsi e trasformare il calcio di rigore e fare espellere (giustamente) Brozovic ripartendo al novantesimo come se fossimo a inizio partita.

Sassuolo 1 – Juventus 3

Vittoria che non fa altro che far crescere il rammarico per una stagione letteralmente buttata, perdendo tanti -troppi- punti contro squadre nettamente inferiori, non solo a noi ma al Sassuolo stesso.

Mancano 2 giornate e bisogna sperare in qualcosa di assurdo alla prossima, visto che il biscotto lombardo all’ultimo è più di un’ipotesi, ma chi è causa del suo male pianga se stesso perchè se siamo in questa situazione di classifica la colpa è solo nostra.

Partita che andrà agli annuali delle statistiche principalmente per i 100 gol in maglia bianconera da Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo e per la decima vittoria (in undici partite giocate) con Gianluigi Buffon a difesa della nostra porta.Ok che ha parato solo con le squadre sul lato destro della classifica, ma non può essere solo un caso… specie vedendo la rabbia e le urla che ha lanciato ai compagni dopo il gol preso.

Udinese 1 – Juventus 2

Appena finito di vedere la registrazione della partita e menomale che avevo altro da fare oggi, altrimenti mi sarei fatto il sangue acqua a vedere uno scempio simile.
Solito approccio molle, solito gol regalato (vedere gente di spalle è abborrante…) solita palese difficoltà a costruire gioco e menomale abbiamo Cristiano Ronaldo in squadra, altrimenti oggi rischiavamo seriamente di staccarci dal treno Champions. Vittoria fondamentale e l’esultanza di tutta la squadra dopo il secondo gol ne è la dimostrazione più lampante; questa squadra ha davvero bisogno di ritrovarsi mentalmente e fisicamente, perchè ci vorrà tutta un’altra Juventus nelle ultime 4 e nella finale di coppa Italia.

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