JUVENTUS 3 VS LAZIO 1

La partita più bella di questo inizio di stagione, coi primi 30 minuti giocati ad un ritmo altissimo, come altissima la linea della palla con il baricentro della squadra nettamente spostato in avanti e contro la squadra che prima della sosta aveva letteralmente dominato quelli che hanno lo scudetto sul petto. Veramente tutti benissimo oggi, nota di merito a quel Locatelli (tante volte -giustamente- criticato) che oggi finalmente imposta, cambia gioco e fa lanci lunghi.

Partita mai in bilico, chiusa al 45′ con il doppio vantaggio firmato questi ragazzi qui che si cercano e giocano con un furore agonistico che fa ben sperare per il proseguo della stagione; ma siccome le cose semplici non ci piacciono, rimettiamo in partita la Lazio su un errato disimpegno difensivo di Bremer che regala palla a Luis Alberto che segna un gran gol da fuori aerea. Ma prima di essere presi dalla paura di subire una rimonta immeritata, Vlahović con una bellissima azione personale sigla il 3-1 che ci fa arrivare al 90′ in scioltezza e senza patemi.

La strada ancora è lunga, ma spero che l’atteggiamento visto oggi sia anche quello delle partite future.

Szczesny 6,5
Gatti 6.5
Bremer 5.5
Danilo 6.5
McKennie 7 (72’ Weah 6)
Miretti 6.5 (59’ Fagioli 6)
Locatelli 6.5
Kostic 6 (59’ Cambiaso 6)
Chiesa 7 (83’ Milik s.v.)
Vlahovic 8 (83’ Kean s.v.)

Allegri 7

Udinese 0 vs Juventus 3

Buona la prima. La strada è ancora lunga e piena di insidie, ma all’esordio in un campo complicato come quello di Udine, la Juventus vince in scioltezza 0-3 grazie alle reti di Chiesa, Vlahovic (R) e Rabiot segnate nella prima frazione.Per un’ora abbiamo visto un’ottima Juve, affamata, aggressiva e che lottava su tutti i palloni, coi due davanti a cercarsi continuamente e con gli esterni di centrocampo (Weah e Cambiaso) fra i migliori in campo. Ripresa dove siamo vistosamente calati fisicamente, ma dove abbiamo rischiato poco o nulla. Bene così.

LE PAGELLE:

Szczesny 6,5 – Danilo 6 Bremer 6 Alex Sandro 6 – Weah 6,5 (Dal 46′ McKennie 6,5) Miretti 6 (Dal 46′ Fagioli 6) Locatelli 6 Rabiot 6,5 Cambiaso 7 (Dal 70′ Iling Jr 6) – Vlahovic 7 (Dal 84′ Yildiz SV) Chiesa 7,5 (Dal 77′ Milik SV)

All. Allegri 7

Fiorentina 1 vs Juventus 1

Abbiamo finito le mollette per stendere i veli pietosi. Ennesima partita imbarazzante, nonostante essere andati in vantaggio dopo soli nove minuti di gioco, grazie alla seconda rete consecutiva di Milik. Pareggio subito in contropiede su un corner a nostro favore e poi un’ora chiusi nella nostra metà campo da una viola non certo irresistibile.

Testa bassa e pedalare.

Juventus 1 vs Roma 1

Per un’ora abbiamo giocato a pallone come si deve, poi abbiamo deciso (volutamente o meno non lo so) di smettere e -inevitabilmente- prendi il gol del pari. 

Il gol su punizione in apertura di Dušan Vlahović (esecuzione magistrale) ci fa giocare il primo tempo che vogliamo, ripartenza veloci da cui nascono tante situazioni interessanti, di cui anche il 2-0, che se l’avessero annullato a questi porci ne avrebbero parlato come quello di Turone. 
Dopo un primo tempo così, senza rischiare praticamente nulla, ero certo che nella ripresa ci saremmo abbassati smettendo di giocare (un limite palesato da questa squadra TROPPE volte) e prendendo gol da una palla inattiva e così è stato

Sampdoria 0 vs Juventus 0

Troppo brutti per essere veri. Una squadra senza capo ne coda, totalmente avulsa, spenta, inguardabile e che non ha niente di quel dna che ha resto questa squadra la più importante d’Italia e fra le più importanti d’Europa.

Tutti malissimo ma il centrocampo continua ad essere IL VERO TALLONE D’ACHILLE di questa rosa…

Juventus 3 vs Sassuolo 0

Dopo le vittorie di tutte le squadre destinate a chiudere la classifica sul lato sinistro, vincere oggi era troppo importante. Il risultato finale di 3-0 però non fotografa pienamente l’andamento della partita, dove -nei primi 20 minuti- la Juventus messa in campo malissimo, sembrava la copia di quella della stagione passata. 

Il cooling break a metà primo tempo permette all’allenatore di sistemare la squadra e correggere i propri errori e il gol di Di Maria che sblocca la partita poco dopo, da fiducia alla squadra che inizia a giocare, verticalizzare e cercare Vlahovic che si procura e trasforma il rigore prima della fine del primo tempo e segna la sua personale doppietta a inizio ripresa.

C’è ancora tanto da fare, la vittoria della Juventus è strameritata ma quei primi 20/25 minuti sono stati raccapriccianti.
Ultime quattro considerazioni personali:
1) Angel Di María può insegnare al 98% dei calciatori che giocano in Serie A come si sta a tavola e si usano coltello e forchetta;
2) Dušan Vlahović se messo in condizione di offendere, può essere devastante;
3) Bremer è il difensore di cui avevamo assolutamente bisogno dopo l’addio di Chiellini;
4) oggi allo Stadium non c’è stato il vero tifo (nel senso stretto del termine), ma c’è stato entusiasmo… che è già qualcosa rispetto a quanto visto negli ultimi anni.

Fino alla fine.

J-Sassuolo e J-Roma

Questa settimana apriremo le richieste dei biglietti per le prime due gare casalinghe rispettivamente contro il Sassuolo (domenica 15 agosto alle 20:45) e contro la Roma (sabato 27 agosto alle 18:30).

Comunicheremo l’apertura delle richieste tramite il nostro canale ufficiale WhatsApp.

Re Giorgio e la Joya ai saluti

Serate come questa ti fanno capire quanto è bello essere un tifoso della Juventus.

A prescindere dalle vittorie, dai trofei, dalle sconfitte, dalle delusioni ma l’essenza del calcio e del tifo sono le emozioni che questa ci trasmette. E stasera abbiamo vissuto due grandi emozioni, per gli addii di due calciatori che -in modo profondamente diverso fra loro- hanno scritto pagine importanti della storia bianconera.

L’addio di Giorgio Chiellini è il naturale epilogo di una storia d’amore vissuta intensamente, dove il 3 bianconero e la Juventus si sono dati tutto quello che si potevano dare reciprocamente. Giorgio ha dato tutto per questa maglia, non ha mai tirato indietro ne gamba, ne testa e ne faccia ed anche in questa sciagurata stagione è sempre stato fra i migliori quando chiamato in causa, perchè ha sempre onorato la maglia, perchè ha sempre dimostrato di capire cosa significa indossare la maglia e la fascia di capitano della Juventus. Sempre. Per questo la Juventus sarà sempre casa sua.

Quello di Paulo Dybala invece è un addio dolce e amaro. Per me l’argentino è stato -in questo decennio di trionfi bianconeri- il calciatore probabilmente più talentuoso e con più classe che si è visto alla Juventus, ma le indiscutibili doti tecniche non erano accompagnate da carattere e da una mentalità di professionista come il compagno da cui ha ereditato la fascia di capitano in questa stagione. Personalmente vederlo così affranto mi dispiace, ma anche lui ha le sue (e non solo sue) colpe per come è arrivata questa sofferta separazione. Impossibile dimenticare ciò che è stato, con un grande rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere.Grazie per tutto ragazzi, per augurarvi il meglio per il vostro futuro, però, preferisco aspettare.FINO ALLA FINE, FORZA JUVENTUS.

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