TANTISSIMI AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI SOCI E I VISITATORI DEL NOSTRO SITO INTERNET.
Che il 2020 sia pieno di pace e serenità per tutti voi e per i vostri cari e che sia costellato di tanti successi a forti tinte bianconere.
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Che il 2020 sia pieno di pace e serenità per tutti voi e per i vostri cari e che sia costellato di tanti successi a forti tinte bianconere.
Ho iniziato questa nuova stagione riservandomi alla sua conclusione un giudizio sull’allenatore ma sottolineando che -rispetto al precedente- avremo sicuramente avuto un gioco più offensivo, che non sarebbe sicuramente stato sinonimo di vittoria finale.
Dopo quasi metà stagione, i miei dubbi sembrano più che giustificati in quanto la fase difensiva di questa squadra è carente ma non perché la difesa (priva del suo Capitano e colosso difensivo) non è adeguata, ma perché il filtro della mediana è totalmente assente.
Ad ogni azione avversaria, si ha sempre la sensazione di prendere gol ed è una cosa assurda per quella che è la nostra storia, visto che su questo reparto abbiamo costruito le nostre vittorie più recenti e quelle passate.
In avanti poi, viviamo sull’estro del momento di uno dei soliti, ma il solo Matuidi a “far legna” in mezzo al campo è un problema che un allenatore non può non notare e cercare di far fronte.
Probabilmente il limite maggiore del nostro tecnico è proprio questo, continuare col suo credo calcistico e non saper leggere le partite e prepararle al cospetto dell’avversario che si ha di fronte.
Prima e durante il match.
Non meno di due settimane fa, la Lazio ci aveva preso a schiaffi, costruendo il suo successo a centrocampo con cinque uomini (due di qualità e tre di quantità) e con ripartenze sulle fasce laterali. E neppure quindici giorni dopo, la Lazio non cambia atteggiamento e approccio alla partita e noi -incomprensibilmente visto come è andata all’Olimpico- neppure.
E il 3-1 di Roma si ripresenta in Arabia Saudita e la Lazio, che vince ancora una volta meritatamente, si dimostra la nostra bestia nera in questo decennio in cui abbiamo trionfato nei confini nazionali, lasciando ai soli biancocelesti gli unici trofei che non siamo riusciti a conquistare.
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Vittoria importantissima in quel di Genova contro la Sampdoria dell’ex Claudio Ranieri. I ragazzi si mister Sarri dominano ma vincono di misura per 1-2 grazie alle due perle di Paulo Dybala (con una semivolè di sinistro) e Cristiano Ronaldo (con un colpo di testa più vicina al cielo che al terreno di gioco), in mezzo il gol di Caprari che arriva sulla solita leggerezza difensiva.
Tre punti fondamentali, importanti e meritati in una partite letteralmente dominata dall’inizio alla fine, con Buffon spettatore non pagante.
Adesso testa a domenica che c’è una coppa e il promo vero trofeo nazionale da conquistare!
Effettuato il sorteggio degli ottavi di finale di Champions League. A Nyon va bene alla Juventus; i bianconeri si sono qualificati come teste di serie del gruppo D e hanno pescato il Lione di Garcia.
La gara di andata è fissata per il 26 febbraio a Lione, mentre il ritorno è fissato per il 17 marzo 2020 all’Allianz Stadium.
La richiesta tagliandi (solo per i soci regolarmente iscritti e che hanno saldato l’intera quota) può essere fatta fin da ora sul nostro sito web, sia per la partita di andata che per quella di ritorno.
Vittoria importante perchè riporta la squadra di Sarri in testa alla classifica, grazie anche al pareggio dell’Inter al Franchi di Firenze.
Una Juventus in HDR visto che per la prima volta si è visto scendere in campo il tridente Higuain-Dybala-Ronaldo e le tre reti nascono tutte da azioni che vedono protagonisti i tre tenori. Alle due reti del portoghese, si aggiunge quella di Bonucci che fa chiudere il primo tempo avanti di tre gol.
Nella ripresa il solito -e stavolta, giustificabile- calo fisico e l’Udinese trova la rete della bandiera in pieno recupero.
Ancora ottima la prestazione di Demiral dietro.
Una bellissima trasferta, che contava poco per il Girone già vinto e chiuso al primo posto con largo anticipo; è stata una buona occasione per fare un’altra trasferta europea, rivedere tanti amici e conoscere un nuovo impianto.
Mattatori della serata Cristiano Ronaldo e Higuain, mentre ottima la prestazione di Demiral dietro.









Sbollita (parzialmente) la rabbia del momento per la prima sconfitta stagionale, proviamo ad analizzare la partita di ieri.
Premessa doverosa aver visto finalmente in serie A una partita bellissima, con Juve e Lazio che hanno giocato a ritmi altissimi dal primo all’ultimo minuto, cercando sempre di superarsi attaccando; più che una partita nostrana, sembrava una partita fra squadre inglesi.
Il primo tempo della Juventus è stato di grandissima quantità e qualità, culminato con il vantaggio di Ronaldo dopo un’azione bellissima. Dopo il vantaggio la squadra va vicina al raddoppio ma i soliti errori sottoporta tengono viva una partita che avevamo in pugno e che torna in parità allo scadere della prima frazione per l’ennesima disattenzione difensiva (di Can prima e Cuadrado poi) che regalano il corner da cui nasce l’1-1.
Nella ripresa le due squadre continuano a cercare di vincere con capovolgimenti di fronte continui e Dybala sbaglia un gol clamoroso solo davanti al portiere avversario e la legge del calcio più vecchia del mondo presenta il conto subito dopo, gol sbagliato/gol subito con Milinkovic Savic che realizza un gol capolavoro. Da quel momento il centrocampo della Lazio diventa padrone del campo con Luis Alberto e Savic a dettare qualità e Lulic e Lazzari sulle fasce a far ammattire rispettivamente Alex Sandro e Cuadrado che prende il rosso per fallo da ultimo uomo e lì l’equilibrio si spezza a favore degli uomini di Inzaghi.
Un fenomenale Szczesny ci tiene in vita fino al 92’ parando rigore (e successiva respinta) ad immobile prima della rete del 3-1 di Caceido a tempo scaduto, dopo l’ennesimo miracolo a tu per tu con Lazzari.
Vittoria meritata della Lazio, ma adesso la Juventus deve reagire e se -negli anni scorsi- sapevamo che questi schiaffi erano salutari per noi, voglio vedere che effetto avranno su questo nuovo corso che -finora- ha fatto peggio di quelli scorsi, tanto aspramente criticati da popolo gobbo.