BENVENUTO GABRIELE!

Entra a far parte della famiglia Nicolosi e del nostro Official Fan Club, il figlio del nostro Presidente Enrico!

A nome del direttivo e di tutti i soci, diamo il BENVENUTO al nostro socio più giovane, nato da poche ore e già vestito di tutto punto in divisa elegantissima.

Poca Joya a casa Dybala…

A 48 ore dalla scadenza ufficiale dell’ultimo contratto firmato (a 7,3 milioni), Dybala non ha ancora trovato squadra, con buona pace di tutti gli juventini che si strappavano i capelli quando la società Juventus -lungimirante come sempre- non lo rinnovò, consapevole di perderlo a zero.
Ha anche tolto la maglia dallo store ufficiale, proprio per sottolineare che l’ex 10 rappresenta ormai il passato.

Il calciatore argentino -spinto FORSE dal suo procuratore- immaginava che avvicinandosi alla scadenza contrattuale, si sarebbe scatenata un’asta per accaparrarsi le sue performance, invece… il NULLA!
Ad oggi -come riporta La Repubblica- le uniche società ad aver presentato un’offerta “ufficiale” sono le milanesi; si vocifera di 5.5 + bonus (legati alle presenze in campo) l’Inter, mentre il Milan si è fermato a 4. Ingaggi lontanissimi rispetto i 10 (+ bonus) pretesi dall’argentino e da chi cura i suoi interessi.

Premesso -e l’ho ripetuto fino alla nausea- che tecnicamente Dybala non si discute, il fatto che a fine giugno NESSUNA SQUADRA ITALIANA ED EUROPEA abbia cercato SERIAMENTE di prenderlo, è indicativo. E sottolineo, NESSUNA.
E chi l’ha fatto, l’ha fatto sempre al ribasso (molto al ribasso) e non puntandoci come un acquisto importante quale può essere prendere il 10 della Juve, che vanta oltre 100 gol in serie A.
Perchè?
Che la tenuta fisica e i tanti infortuni degli ultimi anni incidano?
Che in Europa l’UNICA partita di Dybala che si ricorda è il quarto di finale contro il Barcellona nel 2017?

Fossi in Paulo Dybala tornerei con la coda fra le gambe alla Continassa, chiederei scusa e -mandando a quel paese il proprio procuratore- pregherei per tornare, a qualunque cifra. Diversamente, sceglierei squadre di basso profilo come Napoli e Roma dove gli basterà segnare contro Juventus e Lazio per essere idolatrato come un re per tutta la stagione, ma lascerei perdere piazze che lottano per vincere il tricolore e dove deve giocarsi la maglia da titolare, perchè mentalmente il ragazzo non ha mai dimostrato di saper reggere la pressione.

Re Giorgio e la Joya ai saluti

Serate come questa ti fanno capire quanto è bello essere un tifoso della Juventus.

A prescindere dalle vittorie, dai trofei, dalle sconfitte, dalle delusioni ma l’essenza del calcio e del tifo sono le emozioni che questa ci trasmette. E stasera abbiamo vissuto due grandi emozioni, per gli addii di due calciatori che -in modo profondamente diverso fra loro- hanno scritto pagine importanti della storia bianconera.

L’addio di Giorgio Chiellini è il naturale epilogo di una storia d’amore vissuta intensamente, dove il 3 bianconero e la Juventus si sono dati tutto quello che si potevano dare reciprocamente. Giorgio ha dato tutto per questa maglia, non ha mai tirato indietro ne gamba, ne testa e ne faccia ed anche in questa sciagurata stagione è sempre stato fra i migliori quando chiamato in causa, perchè ha sempre onorato la maglia, perchè ha sempre dimostrato di capire cosa significa indossare la maglia e la fascia di capitano della Juventus. Sempre. Per questo la Juventus sarà sempre casa sua.

Quello di Paulo Dybala invece è un addio dolce e amaro. Per me l’argentino è stato -in questo decennio di trionfi bianconeri- il calciatore probabilmente più talentuoso e con più classe che si è visto alla Juventus, ma le indiscutibili doti tecniche non erano accompagnate da carattere e da una mentalità di professionista come il compagno da cui ha ereditato la fascia di capitano in questa stagione. Personalmente vederlo così affranto mi dispiace, ma anche lui ha le sue (e non solo sue) colpe per come è arrivata questa sofferta separazione. Impossibile dimenticare ciò che è stato, con un grande rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere.Grazie per tutto ragazzi, per augurarvi il meglio per il vostro futuro, però, preferisco aspettare.FINO ALLA FINE, FORZA JUVENTUS.

Dalla parte del giusto

Il fantastico mondo degli anti-juventini… andrebbero contro un calciatore della Juventus anche se facesse una dichiarazione contro Hitler, Pol Pot o Totò Riina.

Lo Juventus Official Fan Club Santa Flavia si schiera sulla stessa linea di Giorgio Chiellini e non perchè il capitano della squadra, ma perchè le parole usate nei confronti del calciatore che ha fatto del colore della sua pelle, la sua fortuna, sono assolutamente giuste e trovano riscontro nella realtà.

Su quel calzolaio di Felipe Melo preferiamo stendere un velo pietoso.

GRAZIE Presidente!

DIECI ANNI FA L’INVESTITURA DI ANDREA AGNELLI A PRESIDENTE DELLA SOCIETÀ JUVENTUS da parte di John Elkann che consegnava nuovamente i Bianconeri nelle mani degli Agnelli; così suo cugino sarebbe stato il quarto componente della famiglia a ricoprire il ruolo più importante in casa Juve.
Riflettiamo un attimo sul punto dove la società presieduta dal giovane ANDREA è arrivata dopo un decennio; la squadra dopo due indecorosi settimi posto é riuscita a conquistare:

  • 16 trofei vinti in 10 anni;
  • il Club é salito ai primi posti in Europa;
  • i ricavi esplosi, passando dai 172 iniziali agli oltre 620 milioni di oggi.
    Nel decennio targato Andrea Agnelli sono anche arrivati:
  • lo stadio di proprietà;
  • il potenziamento del progetto prima con il J-Medical ed il J-Hotel poi;
  • la nascita della formazione femminile J-Woman, subito VINCENTE;
  • la presidenza dell’ECA come premio alle sue capacità.

Certo, che se per un attimo abbandoniamo le paure legate al COVID- 19 , e facciamo un confronto rispetto a 10 anni fa, è tutto un altro mondo in casa JUVE, passando dal “NO” di Di Natale, al “SI” di Cristiano Ronaldo ma -soprattutto- se pensiamo a chi festeggia l’anniversario di uno scudetto vinto 30 anni prima, o a chi ripete ritornelli banali per celebrare vittorie ormai sbiadite, o a chi cambia padrone ogni sei mesi -o peggio ancora- a chi per leggere i nomi dei propri Presidenti, deve imparare la lingua cinese, mentre altri neppure sanno come si chiamano.
Semplicemente GRAZIE.

finoallafine

Buon Compleanno Capitano!

L’espressione “SPUTARE SANGUE PER LA MAGLIA” descrive Giorgio Chiellini più di qualsiasi altro epiteto o dedica che si possa usare o a lui destinare… e in questa Juventus stracolma di campioni, quella fascia non poteva avere padrone e stare su un braccio migliore del suo.

Per questo e per un’altra serie infinita di motivi, tantissimi auguri di buon compleanno Capitano!

“Sarrismo”, pro e contro

A me la Juventus di ieri non è dispiaciuta affatto; tanti palloni giocati di prima, fraseggi stretti, possesso palla e presenza costante nella metà campo avversaria. Insomma, si intravedono già i dettami tattici del nuovo allenatore, amnesie difensive comprese.

Le mie perplessità sulla stagione prossima non sono sulla qualità del gioco (che sicuramente migliorerà), ma sulla capacità di far fronte alle difficoltà e alla gestione di un gruppo che sono lontani anni luce da quelli di Napoli e Londra (sponda Chelsea). Le dichiarazioni di Sarri nel post partita sono lo specchio della sua persona, sempre pronta a cercare una scusa, più che fare gruppo. Darsi in pasto ai leoni, dare da scrivere e da parlare a giornalai su esuberi eccellenti in ottica liste Champions, è quanto di più lontano ci possa essere alla Juventus.

Lo dissi al suo arrivo e lo confermo a ridosso dell’inizio della stagione: prepariamoci ad un anno molto particolare dove vedremo tanto bel calcio (che, ahimè, non sempre è sinonimo di vittoria) ma anche tante parole inutili di cui -personalmente- farei volentieri a meno.

#finoallafine

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