Lazio 3 – Juventus 1
Dicembre 8, 2019
Sbollita (parzialmente) la rabbia del momento per la prima sconfitta stagionale, proviamo ad analizzare la partita di ieri.
Premessa doverosa aver visto finalmente in serie A una partita bellissima, con Juve e Lazio che hanno giocato a ritmi altissimi dal primo all’ultimo minuto, cercando sempre di superarsi attaccando; più che una partita nostrana, sembrava una partita fra squadre inglesi.
Il primo tempo della Juventus è stato di grandissima quantità e qualità, culminato con il vantaggio di Ronaldo dopo un’azione bellissima. Dopo il vantaggio la squadra va vicina al raddoppio ma i soliti errori sottoporta tengono viva una partita che avevamo in pugno e che torna in parità allo scadere della prima frazione per l’ennesima disattenzione difensiva (di Can prima e Cuadrado poi) che regalano il corner da cui nasce l’1-1.
Nella ripresa le due squadre continuano a cercare di vincere con capovolgimenti di fronte continui e Dybala sbaglia un gol clamoroso solo davanti al portiere avversario e la legge del calcio più vecchia del mondo presenta il conto subito dopo, gol sbagliato/gol subito con Milinkovic Savic che realizza un gol capolavoro. Da quel momento il centrocampo della Lazio diventa padrone del campo con Luis Alberto e Savic a dettare qualità e Lulic e Lazzari sulle fasce a far ammattire rispettivamente Alex Sandro e Cuadrado che prende il rosso per fallo da ultimo uomo e lì l’equilibrio si spezza a favore degli uomini di Inzaghi.
Un fenomenale Szczesny ci tiene in vita fino al 92’ parando rigore (e successiva respinta) ad immobile prima della rete del 3-1 di Caceido a tempo scaduto, dopo l’ennesimo miracolo a tu per tu con Lazzari.
Vittoria meritata della Lazio, ma adesso la Juventus deve reagire e se -negli anni scorsi- sapevamo che questi schiaffi erano salutari per noi, voglio vedere che effetto avranno su questo nuovo corso che -finora- ha fatto peggio di quelli scorsi, tanto aspramente criticati da popolo gobbo.