Supercoppa 2019 alla Lazio (1-3)

Dicembre 23, 2019 By Black and White

Ho iniziato questa nuova stagione riservandomi alla sua conclusione un giudizio sull’allenatore ma sottolineando che -rispetto al precedente- avremo sicuramente avuto un gioco più offensivo, che non sarebbe sicuramente stato sinonimo di vittoria finale.

Dopo quasi metà stagione, i miei dubbi sembrano più che giustificati in quanto la fase difensiva di questa squadra è carente ma non perché la difesa (priva del suo Capitano e colosso difensivo) non è adeguata, ma perché il filtro della mediana è totalmente assente.

Ad ogni azione avversaria, si ha sempre la sensazione di prendere gol ed è una cosa assurda per quella che è la nostra storia, visto che su questo reparto abbiamo costruito le nostre vittorie più recenti e quelle passate.
In avanti poi, viviamo sull’estro del momento di uno dei soliti, ma il solo Matuidi a “far legna” in mezzo al campo è un problema che un allenatore non può non notare e cercare di far fronte.

Probabilmente il limite maggiore del nostro tecnico è proprio questo, continuare col suo credo calcistico e non saper leggere le partite e prepararle al cospetto dell’avversario che si ha di fronte.
Prima e durante il match.
Non meno di due settimane fa, la Lazio ci aveva preso a schiaffi, costruendo il suo successo a centrocampo con cinque uomini (due di qualità e tre di quantità) e con ripartenze sulle fasce laterali. E neppure quindici giorni dopo, la Lazio non cambia atteggiamento e approccio alla partita e noi -incomprensibilmente visto come è andata all’Olimpico- neppure.

E il 3-1 di Roma si ripresenta in Arabia Saudita e la Lazio, che vince ancora una volta meritatamente, si dimostra la nostra bestia nera in questo decennio in cui abbiamo trionfato nei confini nazionali, lasciando ai soli biancocelesti gli unici trofei che non siamo riusciti a conquistare.

finoallafine

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