Poca Joya a casa Dybala…

Giugno 29, 2022 By Black and White

A 48 ore dalla scadenza ufficiale dell’ultimo contratto firmato (a 7,3 milioni), Dybala non ha ancora trovato squadra, con buona pace di tutti gli juventini che si strappavano i capelli quando la società Juventus -lungimirante come sempre- non lo rinnovò, consapevole di perderlo a zero.
Ha anche tolto la maglia dallo store ufficiale, proprio per sottolineare che l’ex 10 rappresenta ormai il passato.

Il calciatore argentino -spinto FORSE dal suo procuratore- immaginava che avvicinandosi alla scadenza contrattuale, si sarebbe scatenata un’asta per accaparrarsi le sue performance, invece… il NULLA!
Ad oggi -come riporta La Repubblica- le uniche società ad aver presentato un’offerta “ufficiale” sono le milanesi; si vocifera di 5.5 + bonus (legati alle presenze in campo) l’Inter, mentre il Milan si è fermato a 4. Ingaggi lontanissimi rispetto i 10 (+ bonus) pretesi dall’argentino e da chi cura i suoi interessi.

Premesso -e l’ho ripetuto fino alla nausea- che tecnicamente Dybala non si discute, il fatto che a fine giugno NESSUNA SQUADRA ITALIANA ED EUROPEA abbia cercato SERIAMENTE di prenderlo, è indicativo. E sottolineo, NESSUNA.
E chi l’ha fatto, l’ha fatto sempre al ribasso (molto al ribasso) e non puntandoci come un acquisto importante quale può essere prendere il 10 della Juve, che vanta oltre 100 gol in serie A.
Perchè?
Che la tenuta fisica e i tanti infortuni degli ultimi anni incidano?
Che in Europa l’UNICA partita di Dybala che si ricorda è il quarto di finale contro il Barcellona nel 2017?

Fossi in Paulo Dybala tornerei con la coda fra le gambe alla Continassa, chiederei scusa e -mandando a quel paese il proprio procuratore- pregherei per tornare, a qualunque cifra. Diversamente, sceglierei squadre di basso profilo come Napoli e Roma dove gli basterà segnare contro Juventus e Lazio per essere idolatrato come un re per tutta la stagione, ma lascerei perdere piazze che lottano per vincere il tricolore e dove deve giocarsi la maglia da titolare, perchè mentalmente il ragazzo non ha mai dimostrato di saper reggere la pressione.

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